Perché il RAS è davvero rilevante (e perché riguarda direttamente le funi dell’ascensore)
L’art. 1130, comma 6 del Codice Civile stabilisce che l’amministratore debba “curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale (…) e ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio”.
Negli anni, questa disposizione si è arricchita di normative che chiariscono come il Registro – oggi indicato come RAS – debba contenere attestazioni, certificazioni, verifiche e dati tecnici relativi alla sicurezza delle parti comuni.
Dottrina e giurisprudenza convergono su un punto: una gestione carente o incompleta del RAS può comportare responsabilità civile e, in alcune situazioni, persino penale per l’amministratore.
Significa che il RAS non è solo un archivio o un obbligo formale: è uno strumento di trasparenza, prevenzione e gestione evoluta della sicurezza, pensato per proteggere sia gli utenti sia il condominio.
Ed è proprio qui che entra in gioco il controllo magnetoinduttivo delle funi dell’ascensore.
Perché la verifica visiva non basta più
Ogni due anni, come previsto dalla legge, un ente notificato effettua la visita periodica dell’ascensore. L’ispettore controlla funi, porte, cabina, centralina ma può svolgere solo una verifica visiva: guarda l’esterno delle funi e valuta se sembrano in buone condizioni.
Il problema?
L’usura più pericolosa si nasconde all’interno dei trefoli d’acciaio, invisibile a occhio nudo.
È come giudicare la salute di una persona solo dall’aspetto: potresti non accorgerti del problema finché non diventa critico.
Come funziona la verifica MRT
Il controllo magnetoinduttivo (MRT) serve proprio a questo: leggere dentro le funi.
Un tecnico specializzato posiziona un sensore magnetico che rileva eventuali anomalie interne: rotture, corrosioni, fili spezzati — anche minimi.
- L’intervento è rapido
- Non richiede smontaggi
- Non ferma l’ascensore
- E produce un report tecnico certificato, con grafici e foto, un documento perfettamente coerente con gli obblighi di aggiornamento del RAS.
Perché inserire la verifica magnetoinduttiva nel RAS
Alla luce del quadro normativo, ci sono ragioni concrete e molto attuali per includere la diagnostica magnetoinduttiva nel registro:
- Parte comune sensibile: Le funi dell’ascensore sono una parte comune essenziale. La loro sicurezza deve essere documentata, non solo osservata.
- Metodo normato e riconosciuto: La verifica MRT è conforme alla UNI/TS 11807 e ad altre norme tecniche del settore. È oggi il riferimento più completo per valutare lo stato delle funi metalliche.
- Documentazione tecnica tracciabile: Ogni verifica produce un report datato, firmato e interpretato da un operatore certificato EN ISO 9712. Un documento che si integra perfettamente nel RAS.
- Prevenzione e riduzione del rischio: Le ispezioni visive non rilevano difetti interni. La magnetoinduzione intercetta l’usura invisibile e riduce i rischi di responsabilità per l’amministratore.
- Valore aggiunto per l’associazione e i suoi iscritti: Inserire questa voce nel RAS significa scegliere competenza, sicurezza e aggiornamento normativo. Rafforza l’immagine dell’amministratore e dell’associazione come punti di riferimento per una gestione moderna e responsabile dei condomìni.
Dalla visita periodica alla manutenzione programmata
La verifica MRT non sostituisce la visita biennale: la completa.
L’ente notificato fa una fotografia “esterna” mentre AMC Instruments, con la diagnostica magnetica, offre la radiografia interna.
Così l’amministratore può costruire un programma di manutenzione coerente con il Libro Verde:
- verifiche regolari
- dati tracciabili
- impianti più sicuri e con vita utile più lunga
In sintesi
- L’ispezione biennale guarda fuori, la MRT guarda dentro.
- È un controllo rapido, preciso e certificato.
- Previene guasti, incidenti e spese impreviste.
- E soprattutto: tutto va nel RAS, come richiede la gestione moderna della sicurezza.